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Capitolo Quattordici. Sviluppo economico ed espansione coloniale.


Paragrafo 1 . La supremazia economica dell'Inghilterra.


Nella   prima   met  dell'Ottocento  l'Inghilterra   era   lo   stato
economicamente pi avanzato, come dimostrano alcuni dati relativi allo
sviluppo  industriale: 15.000 macchine a vapore nel  1830,  contro  le
3.000  della Francia e le 1.000 della Prussia; una produzione di ferro
di  1.400.000 tonnellate nel 1840, superiore di quattro volte a quella
francese  e di dieci a quella del Belgio, della Germania e dell'impero
austriaco;  30  milioni di tonnellate di carbon fossile  prodotte  nel
1840,  contro  i tre milioni e mezzo della Francia; una produzione  di
fusi di cotone quattro volte superiore a quella della Francia, secondo
paese nel settore.
     La  supremazia  dell'economia  britannica  era  il  risultato  di
alcuni  fattori  fondamentali.  Il territorio  nazionale  offriva  una
notevole  riserva  di  materie prime e di fonti  di  energia,  cui  si
aggiungevano  quelle  prelevate  dai  domini  coloniali.  Una   grande
quantit   di   manodopera  a  basso  costo  era  disponibile   grazie
all'aumento demografico e alla crescente disoccupazione di artigiani e
contadini, determinata dalla meccanizzazione delle attivit produttive
e  dalla  trasformazione capitalistica dell'agricoltura.  Quest'ultima
aveva  consentito  l'accumulazione di  capitali,  ai  quali  si  erano
sommati  quelli  provenienti dall'ampliamento del  mercato  interno  e
internazionale,  dalla  favorevole  politica  monetaria  attuata   dal
governo e dal rinnovamento del sistema finanziario.
     L'aumento  degli  insediamenti industriali  e  l'intensificazione
della  loro  attivit  resero necessari un ampliamento  delle  vie  di
comunicazione  ed  un  potenziamento  dei  mezzi  di  trasporto,   per
stabilire  adeguati  collegamenti con i luoghi  di  provenienza  delle
materie  prime  e della manodopera e con quelli di destinazione  delle
merci prodotte. La rete stradale pass dai 30.000 km circa degli  anni
Venti  ai  50.000  del  1850. Contemporaneamente si  adottarono  nuove
tecniche  e  pi  adeguati materiali per la pavimentazione  del  fondo
stradale e per la costruzione di ponti. Per trasportare a bassi  costi
materie
     
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     prime  ingombranti, come il carbon fossile, il ferro e l'argilla,
fu  realizzata  una  vastissima rete di canali.  Nel  frattempo  venne
incrementata  anche la flotta commerciale, che nel 1850 raggiunse  tre
milioni  e  565.000  tonnellate, corrispondenti al  39,4%  del  totale
mondiale,  mentre quella francese, seconda in Europa, era  di  688.000
tonnellate.
     Lo  sviluppo  dell'industria mineraria, conseguente all'aumentata
richiesta di carbone, rese inoltre necessaria l'introduzione di  mezzi
pi  adeguati per il trasporto del minerale all'interno delle miniere,
e  da  queste  ai  porti d'imbarco. Per questo, dall'uso  di  carrelli
trainati dagli uomini o dagli animali su rotaie di legno, gi  diffuso
nel  Settecento, si pass, a partire dagli inizi dell'Ottocento,  alla
costruzione  di binari in ghisa e in ferro e infine all'impiego  della
macchina  a  vapore per il trasporto su rotaie. La prima locomotiva  a
vapore  fu realizzata nel 1814 dal meccanico inglese George Stephenson
(1781-1848).  Nel  1825 entr in funzione la prima linea  ferroviaria,
che  collegava  il  porto  fluviale  di  Stockton  con  il  giacimento
minerario di Darlington, a 40 km di distanza. Cinque anni dopo, le due
principali citt industriali inglesi, Liverpool e Manchester,  vennero
unite da un regolare servizio ferroviario.
     La  ferrovia,  nata  per  soddisfare le  esigenze  dell'industria
mineraria, fu ben presto impiegata dovunque per il trasporto di uomini
e  merci.  L'estensione complessiva delle reti ferroviarie  nel  mondo
pass  dai 150 km del 1830, ai 7.500 del 1840, ai 38.000 del 1850,  di
cui 14.500 negli Stati Uniti e 10.600 in Inghilterra.
     
     [Cartine  non  riportate: 1- Ferrovie  in  Europa  nel  1840;  2-
Ferrovie  in  Europa nel 1850. Le cartine mostrano l'espansione  delle
ferrovie in Europa dal 1840 al 1850, evidenziando la maggiore ampiezza
della  rete ferroviaria britannica e la limitatissima diffusione della
ferrovia nell'Europa centro-meridionale].
     
     Il  potenziamento  dei  trasporti spinse le industrie  minerarie,
siderurgiche e meccaniche non solo ad aumentare ma anche a  migliorare
la  produzione.  Il progressivo ampliamento della rete ferroviaria  in
particolare  presentava  problemi tecnici ed economici  (necessit  di
superare  ostacoli  naturali  come corsi  d'acqua  o  forti  pendenze;
esigenza  di  realizzare  profitti  che  giustificassero  gli  elevati
investimenti),  per  risolvere i quali furono  realizzate  macchine  e
introdotti  materiali  sempre pi efficaci e  utili  anche  per  altre
attivit produttive.
     
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     L'espansione  delle  ferrovie e delle industrie  pesanti,  poich
richiedeva  alti  investimenti,  determin  lo  sviluppo  del  sistema
bancario  e  la  diffusione delle societ per azioni  e  dell'attivit
borsistica.
